Counseling psicologico al centro livet:
la nostra offerta

La nostra offerta

Nel corso degli anni, la nostra esperienza clinica e le vostre testimonianze ci hanno portati a comprendere meglio quali siano i bisogni e le necessità di coloro che si rivolgono a un Centro PMA. Quando il desiderio procreativo non trova realizzazione in un contesto intimo e spontaneo, è possibile che l’identità personale e di coppia venga destabilizzata da sentimenti ambivalenti e di incertezza. L’offerta tecnico-scientifica, se da un lato si pone come una possibilità, dall’altro lato può diventare “presenza ingombrante” difficilmente integrabile con la propria storia. Sappiamo, infatti, che la PMA richiede uno sforzo importante per il corpo e la mente, e la scelta di intraprendere questi percorsi, se agita senza sufficiente consapevolezza, può diventare grande condizionamento della vita quotidiana, relazionale, sociale e dell’intimità sessuale della coppia. Per questa ragione, abbiamo deciso di offrire ai nostri pazienti un counseling che risponda in prima battuta all’esigenza di aver chiaro il percorso che sta per essere intrapreso. Principio ispiratore della nostra offerta è immaginare che un'adeguata gestione emotiva della diagnosi di subfertilità, e di quanto correlato alle tecniche di PMA, possa migliorare l'adesione al trattamento, prevenire disturbi emotivi di fronte ad un insuccesso, oltre che a migliorare l'assetto psichico in caso di gravidanza. Al Centro Livet le coppie potranno quindi accedere di default alla consultazione psicologica. A un primo colloquio esplorativo, potrà seguire un intervento individualizzato di durata variabile in base alle necessità e alle motivazioni personali. Tale offerta è garantita e resa accessibile in tutte le fasi dell’approccio diagnostico-terapeutico dell’infertilità, fin dopo il trattamento, proprio come indicato dalle Linee Guida emesse dall'Istituto Superiore di Sanità. Sappiamo, infatti, che se la fase diagnostica e l’avvio dei trattamenti rappresentano per molti una fase critica e dolorosa, non meno impattante è il confronto con l’attesa e i possibili esiti. Sarà inoltre garantito un sostegno alla costruzione di una solida identità genitoriale, ancor più nei trattamenti di fecondazione eterologa: in questi casi, il senso di estraneità della tecnica può essere accentuato dal fatto di aver usufruito del dono di un altro individuo fertile e ostacolare una fisiologica crescita del senso di paternità e maternità.

"Un'adeguata gestione emotiva può favorire l'adesione al trattamento e prevenire disturbi emotivi di fronte ad un insuccesso e migliorare l'assetto psichico in caso di gravidanza"