Possibili
problemi

Si stima che circa una coppia su cinque, in Italia, abbia difficoltà nel concepire. Il problema è principalmente legato all’età in cui si ricerca la prima gravidanza, un trend diffuso in tutta Europa e nei Paesi industrializzati. Le cause dell’infertilità possono essere molteplici ma tra queste la più critica sembra essere l’età materna, determinante sia per il concepimento spontaneo, sia per le procedure di fecondazione assistita.  
Se non vi sono patologie già note, un tempo di ricerca di circa un anno rientra nella fisiologia della specie umana per raggiungere la gravidanza spontaneamente. Tale attesa deve essere ridotta a 6 mesi dopo i 37 anni perché potrebbe far perdere tempo prezioso a donne con ridotta riserva ovarica. Quando la gravidanza non arriva, è corretto affrontare il problema con il proprio Medico di famiglia o Ginecologo, i quali potranno indirizzare la coppia a un Centro Specializzato nella Medicina della Riproduzione. In tale occasione, le coppie potranno ricevere un primo orientamento, portando la loro storia clinica e gli esami eseguiti, così da affrontare in modo personalizzato un eventuale percorso diagnostico-terapeutico. L’infruttuosa ricerca di gravidanza si definisce sempre come infertilità di coppia ed è pertanto importante che entrambi i partner partecipino al primo colloquio orientativo e alle successive valutazioni diagnostiche. Da queste indagini spesso emergono le potenziali cause d’infertilità, che possono essere femminili, maschili o congiunte. Nel 30% delle coppie non è possibile individuare con certezza la causa del mancato concepimento solo tramite gli esami e le valutazioni cliniche, ed è spesso la fecondazione in vitro a fornire la chiave di lettura di questi casi: tramite essa otteniamo, infatti, preziose informazioni sulla qualità dei gameti e degli embrioni.
La donna sarà sottoposta all'accertamento dell'ovulazione e della riserva ovarica, dell’assetto endocrino e metabolico, della normale conformazione dell'utero e delle ovaie e dello stato di pervietà delle tube; per l’uomo si provvederà a una valutazione del liquido seminale e si effettuerà una visita andrologica. Non è però scontato che tutte le suddette analisi siano necessarie, le decisioni vanno sempre prese dagli attori del colloquio: la coppia innanzitutto, il medico e il bagaglio scientifico di riferimento e il tempo. Quest’ultimo è, infatti, modulato sulla coppia stessa: per esempio, il tempo di attesa di un anno può ridursi se alcune condizioni d’età o patologia lo richiedono, o al contrario, dilatandosi diventar un prezioso alleato nell’aiutare una coppia a concepire dopo gli iniziali consigli dati dall’equipe.
Il nostro metodo prevede che il percorso diagnostico dell’infertilità sia rapido, che tutti i gradi di approfondimento siano appropriati al caso specifico e chiaramente motivati, in modo da essere funzionali e mirati all’obiettivo comune: il raggiungimento di una gravidanza.

Il Centro LIVET si occupa di diagnosi e terapia dell'infertilità di coppia a Torino attraverso le tecniche di fecondazione assistita (induzione dell'ovulazione, IUI, FIVET, ICSI).

"Esistono decine, centinaia di variabili differenti in base alle caratteristiche del soggetto: ogni coppia è unica come la storia degli individui che la compongono"