Terapie
di 1° livello

Per ottenere una gravidanza è necessario che siano stati verificati 3 aspetti fondamentali: la presenza di spermatozoi nell’eiaculato, la presenza di ovociti a livello ovarico e la pervietà tubarica che consente l’incontro tra i gameti maschili e femminili.


Ove le condizioni suddette lo consentano, le terapie di I livello prevedono che il concepimento avvenga in vivo, a livello delle vie genitali femminili. Il primo approccio terapeutico all’infertilità di coppia può quindi consistere nel supporto, monitoraggio e induzione dell’ovulazione, cui fanno seguito rapporti mirati all’ovulazione stessa oppure la procedura di inseminazione intrauterina. Alcune donne presentano, infatti, irregolarità del meccanismo ovulatorio, e l’ausilio di terapie per bocca o per via iniettiva sottocutanea può indurre un’ovulazione assente o migliorare la qualità dell’ovulazione stessa; in genere tali terapie hanno una durata media di 10-14 giorni.

  • Per avere una verifica di tale processo, spontaneo o indotto, è utile eseguire un monitoraggio ecografico dell’ovulazione volto a mirare sia il momento del concepimento sia a evitare il rischio di gravidanze plurigemellari, poiché è auspicabile una risposta mono o al massimo bifollicolare.
  • I rapporti mirati configurano l’approccio più fisiologico per ottenere il concepimento spontaneo: una volta completato il monitoraggio, la coppia riceverà consigli su quando avere i rapporti, che si focalizzeranno al momento dell’ovulazione.
  • L’inseminazione intrauterina, invece, prevede l’intervento del laboratorio nell’ottimizzare la qualità del seminale, che sarà opportunamente preparato e introdotto, a livello della cavità uterina, tramite un sottile catetere.